Eugenio Olivari

(1881 - 1917)

Olivari Eugenio

Eugenio Olivari - Sera in Liguria

Pittore dotato per istinto di un temperamento volto al sentimentalismo, amava cogliere dalla natura espressioni consone a questo suo particolare stato d’animo. Abbondano nelle sue tele, sensazioni vespertine, tramonti, notti lunari, gemme delicate, mai violenze cromatiche…

A. Balbi, 1940

Vita, esposizioni e opere

Eugenio Olivari nasce a Genova l’8 lugglio del 1882 da una famiglia benestante. Il padre Luigi è armatore e il piccolo Eugenio trascorre un’infanzia tranquilla e fatta di agi e affetti famigliari. Tale serenità è interrotta in seguito alla somministrazione di un medicinale avariato, fatto che segnerà la parabola biografica del pittore compromettendone la salute fisica.

Negli anni successivi, Olivari viene indirizzato agli studi commerciali al fine di seguire la carriera del padre. Ma cresce in lui la vocazione artistica e, dopo essere riuscito a convincere la madre, cambia indirizzo di studi e si dedica completamente all’arte. La formazione artistica quasi da autoditatta, si alterna con i corsi di Giovanni Quinzio, che gli insegna i rudimenti del colore e lo invita a dipingere dal vero i paesaggi e le marine. Proprio allo studio del mare si rivolgono l’attenzione e i primi esperimenti del giovane pittore che affronta il difficile problema della luce sulla superficie dell’acqua. Anche il cielo lo affascina e diventa tra i soggetti preferiti del primo periodo della sua attività.

Siamo agli albori del Novecento e a Genova, borghese e diffidente soprattutto per quanto riguarda le novità artistiche, la personalità più spiccata nell’ambito dell’arte figurativa è Plinio Nomellini. Olivari entra in contatto con Nomellini attraverso i fratelli Cominetti, conosciuti poco prima e frequentati per tutta la vita. Il nostro è attratto dalla tecnica e dalle cromie del pittore livornese, artista e uomo di per sé molto diverso da Olivari ma che riesce a trasmettere al giovane allievo una notevole spinta innovatrice.

Nel 1903 Eugenio Olivari esordisce alla mostra della Società Promotrice per le Belle Arti di Genova, esponendo due dipinti, Sensazione vespertina e Nubi autunnali. Dal 1906 diventa assiduo frequentatore della Società di Letture e Conversazioni Scientifiche, punto di riferimento della vita intellettuale cittadina. Con sensibilità impressionista ne tratteggia gli interni, consegnando ai posteri una serie di appunti dalla notevole capacità evocativa.

La fortuna di critica e di pubblico cresce e la fama del pittore varca i confini regionali. Nel 1907 è invitato alla Biennale di Venezia e anche in questo caso esponendo due dipinti, Il parco e Paese. Da questo momento l’artista diventa presenza fissa alle mostre della Promotrice genovese. Partecipa alle Biennali veneziane dal 1909 al 1912 e all’Esposizione Nazionale d’Arte di Milano dal 1914 al 1916. E’ presente alle mostre della Secessione romana, alla XI Esposizione Internazionale di Monaco e alle mostre della Promotrice torinese.

Eugenio Olivari nei musei

Opere di Eugenio Olivari sono conservate presso la Galleria d’Arte Moderna di Genova, il Palazzo del Quirinale a Roma, La GAM di Torino, il Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, lo Yacht Club Italiano.

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