Il mare di Andrea Figari

Tra i maggiori interpreti italiani del tema della marina, Andrea Figari esplora le infinite possibilità cromatiche e luministiche offerte dalla rappresentazione della riviera ligure, del mare e dei borghi che si affacciano su di esso. Dopo aver sperimentato i sobri equilibri compositivi mediati da Tammar Luxoro e gli accenti cromatici tipici dell’ultimo Ottocento, il pittore raggiunge la piena maturità artistica percorrendo il solco della tradizione postimpressionista.

Andrea Figari - Santa Margherita Ligure
Andrea Figari, Santa Margherita Ligure, 1885 ca., olio su tela, cm 40 x 69

Galleria Arte Casa seleziona e propone ai collezionisti una serie di raffinati dipinti che Figari realizza in anni diversi, caratterizzati da un elevato livello qualitativo e utili a seguire la traiettoria che la sua pittura intraprende tra il 1880 e i primi due decenni del 1900.

Santa Margherita Ligure, epicentro di una fortunata attività turistico alberghiera già a partire dalla seconda metà del XIX secolo, diventa soggetto ricorrente dei pittori che vi transitano. È così per Andrea Figari, uno dei maggiori marinisti dell’epoca, che con attitudine postimpressionista e la tipica pennellata briosa, ne registra il carattere allegro e vivace, consegnando ai posteri l’immagine di una Santa Margherita che non c’è più. Considerando l’entità e l’elevato livello tecnico e qualitativo dell’opera è ragionevole pensare che coincida con il dipinto omonimo esposto in occasione della XXXIV Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti di Genova del 1885.

Andrea Figari, Nel porto di Genova
Andrea Figari, Nel porto di Genova, 1920 ca., olio su cartone, cm 22 x 33

Caratterizzato dalla cromia tipica dei piccoli oli – in gran parte di soggetto portuale – che Figari realizza nel corso degli anni Venti, il dipinto è organizzato geometricamente mediante le linee verticali degli alberi delle imbarcazioni che si intersecano con le campiture orizzontali del mare, delle alture e del cielo. Con grande libertà il pittore crea un efficace dialogo tra le diverse tonalità ed evidenzia, al contempo, i colori accesi del porto di Genova che emergono dalla cortina dei fumi e dei vapori delle imbarcazioni. Realizzato su cartone Lefranc, il supporto utilizzato da pittori della levatura dello spagnolo Sorolla, il piacevole dipinto si ricollega alla tradizione postimpressionista degli appunti di piccolo formato molto diffusi in quegli anni e di cui Figari è stato un indiscusso maestro.

Andrea Figari, Vele in mare, 1920 ca.
Andrea Figari, Vele sul mare, 1920 ca., olio su tavola, cm 23 x 33

Le due luminose istantanee della riviera di levante sono esempi del corpus di piccoli oli che Figari realizza dal vero osservando le forme e i colori del mare, del cielo e delle insenature. Una stesura rapida e decisa dalla cromia lucente e smaltata conferisce consistenza plastica e densità atmosferica alla composizione. Grazie alla solida impostazione prospettica, pur senza rappresentare l’intera area costiera, l’artista riesce a cogliere sia gli elementi di un primo piano molto ravvicinato sia gli scogli e le barche in prossimità dell’orizzonte, cui il monte di Portofino fa da custode roccioso.

Andrea Figari, Riviera di levante, 1920 ca.
Andrea Figari, Riviera di levante, 1920 ca., olio su cartone, cm 22,5 x 33